Benvenuti nel sito del Prof. Roberto Delfini

 

Il Prof. Roberto Delfini specialista in Neurochirurgia, negli ultimi 24 mesi ha svolto 600 interventi chirurgici per patologie vertrebo midollari e 300 per patologie endocraniche. E' professore ordinario di Neurochirurgia, titolare della I cattedra di Neurochirurgia dell'Università Sapienza di Roma e direttore della Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia. E', inoltre, Past president della Società Italiana di Neurochirurgia. Esercita l’attività privata presso la Casa di Cura Mater Dei e presso la Casa di Cura Villa Margherita di Roma.

Campi d'interesse//

 

Please reload

 

Sindromi canalicolari dei nervi periferici (neuropatie da intrappolamento)

 

 

Le neuropatie da intrappolamento, anche dette sindromi canalicolari, sono patologie dovute alla compressione o infiammazione dei nervi periferici in particolari strutture osteo-legamentose o articolari, che realizzano delle “gallerie” anatomiche che i nervi oltrepassano per innervare i muscoli ed altre strutture, consentendoci la motilità degli arti e garantendoci la sensibilità che dalla periferia deve raggiungere il nostro cervello.

 

Le più comuni neuropatie da intrappolamento sono:

 

 

Sindrome del tunnel carpale

La sindrome del tunnel carpale è la più comune neuropatia da compressione. Coinvolge il nervo mediano al livello del polso. Di solito insorge dopo i 40 anni di età, ed è 4 volte più comune nella donna che nell’uomo. 

 

Si presenta caratteristicamente con formicolio doloroso alla mano, che si esacerba durante la notte e tenendo la mano a lungo in posizione sollevata.

 

La diagnosi viene eseguita con l’ausilio degli studi elettrofisiologici (elettromiografia ed elettroneurografia). Possono essere d’aiuto la risonanza magnetica e l’ecografia.

 

Il trattamento di scelta è chirurgico, e consiste nella neurolisi del nervo mediano al livello del polso. L’intervento è risolutivo nel 70-90% dei casi.

 

 

Sindrome del tunnel cubitale

La sindrome del tunnel cubitale coinvolge il nervo ulnare al livello del gomito. 

 

Si presenta tipicamente con un “fastidio” (dolore, addormentamento, formicolio) al dito mignolo e alla metà ulnare del dito anulare, dolore al gomito, e debolezza alla mano. Nei casi più gravi può manifestarsi con il segno della “mano benedicente”.

 

La diagnosi viene eseguita con l’ausilio dell’elettromiografia, dell’elettroneurografia e dell’ecografia.

 

Il trattamento di scelta è chirurgico e può consistere nella semplice decompressione del nervo senza trasposizione o viceversa nella decompressione e trasposizione del nervo. La diagnosi può essere più tardiva rispetto alla sindrome del tunnel carpale, e per tale ragione si ottiene un risultato da buono a eccellente nel 60% dei casi.

 

 

Sindrome del canale di Guyon

La sindrome del canale di Guyon coinvolge il tratto terminale del nervo ulnare al livello del canale di Guyon, al polso.

 

Si presenta con disturbi della sensibilità simili a quelli della sindrome del tunnel cubitale, senza coinvolgimento del dorso della mano.

 

Gli studi elettrofisiologici sono di solito utili per localizzare il sito della lesione.

 

La decompressione chirurgica può essere indicata nei casi refrattari.

 

 

Sindrome del tunnel tarsale

La sindrome del tunnel tarsale coinvolge il nervo tibiale posteriore al livello del tunnel tarsale, posteriormente e inferiormente al malleolo mediale.

 

Si presenta con dolore e parestesie alle dita e alla pianta del piede, che si esacerba durante la notte.

 

Nella diagnosi possono essere utili l’elettromiografia e l’elettroneurografia.

 

Il trattamento prevede l’applicazione di un tutore alla caviglia e, nei casi che non mostrano miglioramenti, la decompressione chirurgica.

 

 

Sindrome dell'egresso toracico

La sindrome dell’egresso toracico consiste nella compressione di una o più delle strutture che attraversano l’egresso toracico, un’area nei pressi dell’apice del polmone delimitata dalla prima costa in basso e dalla clavicola in alto. La sindrome dell’egresso toracico può essere:

- arteriosa, da compressione dell’arteria succlavia, che si manifesta con pallore e ischemia al livello del braccio, della mano e delle dita

- venosa, da compressione della vena succlavia, che produce gonfiore ed edema del braccio

- neurologica, da compressione del tronco inferiore o della corda mediale del plesso brachiale.

La sindrome dell’egresso toracico neurologica è una condizione rara che colpisce soprattutto le donne nell’età adulta.

 

Si manifesta con dolore e parestesie (formicolii), principalmente lungo la superficie mediale dell’avambraccio.

 

La diagnosi viene eseguita con l’ausilio dell’elettromiografia, della risonanza magnetica e della Rx della colonna cervicale.

 

Il trattamento può essere conservativo o chirurgico. Il trattamento chirurgico consiste nella decompressione delle strutture nervose per via sopraclaveare o transascellare mediante la sezione-asportazione di fasci muscolari, la resezione della prima costa e di anomalie ossee e\o fibrose.